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C A R M E L A R I

Esposizione presso il Fablab Catania  
Via Cifali 24 -95123 Catania 
Tel. 095506454  | info@carmelari.com

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Il gioiello sei tu

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07/04/2018, 12:27

gioielli, 3D, printer,



Come-creo-i-gioielli-Carmelari


 Il sistema della fabbricazione digitale



La digital fabrication è un sistema di produzione per costruire oggetti solidi e tridimensionali partendo da disegni digitali.
Grazie alle evoluzioni della tecnologia oggi possiamo avvalerci di macchinari quali le stampanti 3D, il taglio laser e la fresatura.
Carmelari Design

La digital fabrication porta altri vantaggi: nessuna necessità di fare stoccaggio di bene (niente magazzino); il designer può seguire direttamente le varie fasi di realizzazione, intervenendo tempestivamente sulle eventuali modifiche; possibilità di produrre piccole serie o anche un solo pezzo del prodotto; personalizzazioni infinite dello stesso disegno.
Tutto ciò ha dato nuova linfa al mercato italiano di artigiani, makers e designer.
Il disegno che viene progettato è digitale ed utilizza sistemi sofisticati quali cad, dxf, stl e ’l’ingegnerizzazione’ del sistema produttivo in una delle tre modalità che costituiscono oggi la digital fabrication cioè la stampa addizione o 3D print, quella per sottrazione o CNC e il taglio al laser.

Producendo in digitale c’è la possibilità di fare pochi pezzi con un costo industriale competitivo con quello della grande industria annullando di fatto o le economie di scala.
Si può produrre ovunque: il file può essere trasferito e condiviso istantaneamente, scaricato dall’utilizzatore finale e prodotto in un server della città.
Carmelari Design

Sono ancora pochi designer che utilizzano questo sistema di fabbricazione.

Il Fablab Catania dal 2014 si fa promotore della digital education offrendo workshop e corsi di formazione professionale sia lato progettazione sia sottoutilizzo di macchinari dedicati alla digital fabrication.

Il prossimo corso in programma si svolgerà a maggio 2018 ogni giovedì pomeriggio.

Per informazioni e partecipazioni potete visitare il link o scrivere a social@fablabcatania.eu o inviare un WhatsApp al 3927058740.
30/01/2018, 19:07

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Donne-che-hanno-fatto-la-storia-Coco-Chanel


 " Un uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre un accessorio della donna."



Un mito più che una donna Coco Chanel ha segnato un’epoca. La sua vita è ampiamente raccontata in diversi film e biografie «lo stile rivoluzionario di Coco Chanel» di Karen Karbo ne è un fantastico esempio così come i film Coco avant de Chanel e Once upon a time... Coco Chanel il cortometraggio realizzato per  Karl Lagerfeld in occasione del 100 anniversario della prima boutique Chanel nel 2013.

Certo la vita di questa donna è stata particolare sin dall’infanzia, genitori di umili condizioni al punto che alla morte della moglie il padre dovette affidare le tre figlie, tra cui anche Gabrielle "Coco" Chanel, alle cure delle suore. La vita in un ambiente così regolamentato ha segnato il carattere di Coco ed anche le sue opere. 

  L’incontro con il suo primo amore Étienne de Balsan e la relazione intrapresa con lui le aprono altri scenari: la vita in una castello, l’amore per i cavalli e l’equitazione e non da ultimo anche la possibilità di aprire una boutique in cui esporre le sue creazioni. 

Lui è stato il suo primo finanziatore, non tanto perché riconobbe per primo l’estro e la genialità di Chanel quanto per accondiscenza nei confronti della sua amante (qualche anno dopo Chanel rese al suo amante la somma completa che le aveva prestato).
Ma cosa rende unica questa donna al punto da farne un mito? Aver perseguito la sua passione e lottato per affermarsi. E non è cosa da poco. Lei aveva una visione più che un mestiere. Vedeva la donna nella sua interezza. Vestito, cappello, borsa, scarpe, gioielli componevano un quadro che doveva ben armonizzarsi. 

chanel

La sua massima "prima di uscire, guardati allo specchio e levati qualcosa" è passata alla storia, anche se purtroppo ancora inascoltata da molte.
chanelchanel

I gioielli di Chanel sono una visione, una provocazione. La collana buttata sulle spalle invece che sul petto capovolge in un attimo l’impatto visivo. Dice al mondo "decido io" Non scordiamoci che erano gli anni ’30 di un novecento tempestoso, due guerre, movimenti di emancipazione femminile come le suffragette nascevano in quegli anni. In pochi anni si passa dalle gonne lunghe fino alla caviglia alle gonne al ginocchio. Chanel coinvolge e sconvolge gli uomini e le donne della sua epoca per l’uso di elementi della moda maschile nelle sue creazioni femminili. 

La sobrietà è un must che non rinuncia al lusso. È riduttivo pensare che il simbolo delle due C che si intrecciano possano "essere" Coco Chanel
Interpretare questo stile vuol dire andare fuori dagli schemi correnti con rigore ed sobrietà, utilizzare un eccesso alla volta e non un’accozzaglia di elementi nello stesso momento, mettere qualcosa  leggermente fuori posto: inclinato, al contrario, dall’altro lato, sottosopra. 

Siate ogni tanto anche voi un po’  Coco Chanel.






25/01/2017, 11:26

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I-gioielli-Carmelari-al-Museo
I-gioielli-Carmelari-al-Museo


 Una piccola esposizione dei gioielli del brand Carmelari al Museo Diocesano di Catania



Giorno 4 gennaio 2017, si è svolto un seminario sulla Digital Fabrication, tenuto da CarmennRusso, presso la sede del Fablab Catania avente come oggetto il design. Esso è nato in relazione alla mostra "RossonCorallo- presepi e altri capolavori" di Platimiro Fiorenza, svoltasi dal 18 novembre 2016, finonall’8 gennaio 2017, presso le sale del Museo Diocesano di Catania.nL’evento, è stato organizzato dai Club Lions della IV Circoscrizione Lions del distretto 108YbnCatania e dalla Delegazione Fai di Catania in collaborazione con il Museo Diocesano dinCatania. Il Fablab è lieto di essere stato coinvolto con l’intento di fare da tramite tra l’anticanarte del gioiello _ che trapela dagli splendidi lavori in mostra del Maestro Fiorenza,nriconosciuto dall’ UNESCO come Tesoro Umano Vivente _ e le nuove tecnologie modernenquali la modellazione e la grafica 3d, per coinvolgere i giovani e stimolarli attraverso nuovenvisioni progettuali. A seguito della partecipazione del Fablab Catania alla mostra con unanpiccola esposizione dei gioielli del brand Carmelari, ottenuti proprio con la fabbricazionendigitale, è stato offerto un seminario ai giovani ragazzi dell’Accademia di Belle Arti dinCatania, coordinato dalla Dott.ssa Marilisa Yolanda Spironello.nDopo l’intervento introduttivo della dott.ssa Marilisa Spironello e del dott. Maurizio Gibilaro,npresidente della 4° circoscrizione Lions Club di Catania, il seminario si è svolto in due parti,nuna teorica e una pratica.nLa parte teorica ha trattato i principi base della Digital Fabrication: cos’è, com’è nata e comenriesce a risolvere i problemi di produzione di piccole serie e dislocarle nel mondo; lendifferenze rispetto ai classici metodi di produzione e distribuzione; i vantaggi per tutti ingiovani innovatori. Essa racchiude il processo con cui vengono creati oggetti solidi entridimensionali a partire da disegni digitali. Conseguenzialmente è stato spiegato comennasce un’idea a partire da un bisogno, e in che modo un’azienda può approcciarsi pernavviarne la realizzazione. In fine è stata introdotta l’interfaccia di Rhinoceros, programma dinmodellazione 3d, con cui i ragazzi avrebbero realizzato un oggetto nella fase successiva.nLa parte pratica, si è strutturata suddividendo i ragazzi in tre gruppi, coordinati dal team delnFablab, per modellare con Rhinoceros, un oggetto 3d, dati quattro solidi e solo quattroncomandi da utilizzare. A seguito della progettazione i lavori sono stati presentati, pernsceglierne uno da stampare in 3d, con una stampante in dotazione al Fablab.nIl seminario si è concluso con la stampa dell’oggetto.nIl fine del seminario/workshop è stato quello di trattare brevemente tutte le fasi che portanonalla realizzazione di un prodotto attraverso la Digital Fabrication introducendo i ragazzinnell’immediato ad un primo approccio di logica aziendale. Essendo stati suddivisi in gruppinhanno avuto modo di confrontarsi tramite un briefing iniziale, abbozzando le loro idee, endelineando i ruoli di ognuno.nL’idea di aggregazione e condivisione è alle basi della filosofia del Fablab, far conoscerenquesta realtà alle nuove generazioni è importante per trasmettere un metodo innovativo chennon vuole sostituire gli antichi mestieri ma esserne da supporto dal punto di vista produttivo.


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